L’intervista a “Il Borghese”

Il Dr. Luciano Lucarini ieri sera ha nuovamente ospitato l’On. Pino Palmieri nella trasmissione televisiva Il Borghese su Canale Sky 897. Altro ospite è stato l’On. Federico Guidi, consigliere di Roma Capitale.
L’evento “neve” a Roma è stato l’ argomento  “di apertura” scelto da Lucarini per Guidi che ha ben accettato la provocazione spiegando che “i disagi che hanno subito i romani non sono stati determinati dall’incapacità del sindaco Alemanno che aveva dato l’allerta già il giovedì antecedente l’eccezionale evento atmosferico e comunque, c’è stato l’intervento della Protezione civile e di moltissimi volontari però, siccome questo non fa notizia”, accusa Guidi, “i media non hanno pubblicizzato la solidarietà e i lavoro di tantissime persone per la Capitale”. Ha concluso l’On. Guidi dimostrando che la neve è stato l’ennesimo attacco strumentale ad Alemanno. Sempre a Guidi, il conduttore ha chiesto di illustrare i provvedimenti che Roma Capitale sta attuando per la lotta contro la criminalità ricordando come questa sia stata il cavallo di battaglia con cui Alemanno ha vinto la candidatura a Sindaco di Roma. Guidi ha illustrato i provvedimenti presi, a cominciare dallo sgombero del campo nomadi Casilino, il più grande d’Europa. Nel discorso si inserisce l’On. Pino Palmieri che della criminalità – grande e piccola – ha sicuramente una visione a 360 gradi perché non solo è il Vice Presidente della Commissione Lotta alla criminalità in Regione Lazio ma perché di mestiere è un maresciallo delle Forze dell’Ordine.
Palmieri ha confermato i dati dell’On. Guidi cioè che a Roma gli atti criminali sono diminuiti del 30%. “Il senso di paura che i cittadini provavano prima, soprattutto nelle periferie, sta lentamente scemando. Tuttavia, bisogna fare attenzione e scindere ciò che è la microcriminalità dalla criminalità organizzata. Gli atti di violenza che registrano le testate giornalistiche riguardano quasi sempre una criminalità piccola, ma non per questo meno dannosa, aggravata dalla crisi economica, e riguarda soprattutto spacciatori e delinquenti già note alle Forze dell’Ordine. Questa “notorietà” comincia ad impensierire i cittadini e personalmente ad irritarmi, soprattutto alla luce del nuovo provvedimento “svuota carceri”. Parliamo di una violenza spesse volte gratuita ed attuata con una ferocia animale ad opera di persone che è impossibile rimpatriare stante la totale mancanza di generalità e quindi del paese di provenienza. E’ per questo che, pur ammettendo che ci sia un grave problema carcerario, non sono d’accordo sul provvedimento che il nuovo governo intende varare, soprattutto per due motivi fondamentali. In primo luogo è necessario rispondere alla violenza – tanto per di più se è un atto reiterato – con la certezza della pena: è impensabile arrestare e poi dare i domiciliari. In secondo luogo è ancor di più assurdo impegnare la Forze dell’Ordine a controllare  la presenza ai domiciliari . I colleghi in divisa devono pattugliare il territorio non solo per dare serenità e libertà di movimento ai cittadini ma perché sono istituzionalmente demandati alla repressione dei reati.
Tuttaltro discorso è la criminalità organizzata. Qui è la politica che deve intervenire con una serie di provvedimenti concertati su larga scala e la scorsa settimana ho indetto una seduta straordinaria della Commissione proprio perché bisogna avere il coraggio di predisporre misure drastiche. La criminalità organizzata è più strisciante ed invisibile, opera a livelli più alti e con “coperture” che obbliga ad un tipo di lavoro incrociato fra varie istituzioni. Si insinua dietro i soldi ed i grandi affari, cioè nelle imprese e quindi negli appalti. E’ per questo che ho preparato una proposta di legge che riguarda gli appalti pubblici, nello specifico quelli afferenti la Regione Lazio, con la creazione di una banca dati unica atta a monitorare tutto l’iter ed evitare i subappalti.”

L’intervista si sposta poi su un argomento che sembra dare l’orticaria: le foibe.

L’On. Guidi ricorda che con una Legge del 2004 è stata istituita la giornata in memoria delle foibe e si lamenta delle risposte che danno gli studenti delle superiori – quelli delle medie non sanno neppure cosa sono – ovvero che le foibe sono cavità carsiche. Stop. “Gli studenti non studiano Pola, Fiume, la Dalmazia e l’Istria. Abbiamo ancora tutta una parte della nostra storia che rimane sotto una sorta di oscurantismo e questo è inaccettabile. La verità storica deve essere ricordata e celebrata al pari delle Fosse Ardeatine perché se a Roma esiste il quartiere del Ghetto Ebraico esiste pure il quartiere Giuliano Dalmata dove il 10 febbraio 2008, in occasione della celebrazione del quarto Giorno del ricordo, è stato inaugurato, in Largo Vittime delle Foibe istriane, un monumento commemorativo per le vittime dei massacri delle foibe”.  L’On. Palmieri, con una risata sarcastica ricorda “che c’è una classe docente politicizzata, soprattutto gli insegnanti di storia, che non spiegano volutamente interi periodi vissuti dagli italiani del pari di certi editori che occultano interi periodi storici dai testi scolastici, testi la cui scelta spetta ai singoli docenti.”

E dulcis in fundo, ultimo argomento da dito nella piaga: Lucarini apre il dibattito sulle privatizzazioni.
L’On. Guidi è contrario alle liberalizzazioni che non portano beneficio ai cittadini, dando ragione ai tassisti che la norma nasconde una possibile “apertura” alle multinazionali che magari comprano le autovetture in Cina a due soldi, mentre lamenta che non vengono toccate categorie come banche ed energia il cui peso la popolazione paga sulle proprie spalle. Oppure intervenire su quelle imprese che fanno “cartello” come le Assicurazioni che, di fatto, impediscono la libera concorrenza. L’On Palmieri invece “suggerisce” provocatoriamente un modo per far intascare soldi allo Stato che tanto combatte l’evasione fiscale: legalizzare e far pagare le tasse a “coloro che fanno il mestiere più antico del mondo” così come operato dalla intransigente Germania.

Il Dr. Luciano Lucarini ieri sera ha nuovamente ospitato l’On. Pino Palmieri nella trasmissione televisiva Il Borghese su Canale Sky 897. Altro ospite è stato l’On. Federico Guidi, consigliere di Roma Capitale.

L’evento “neve” a Roma è stato l’ argomento “di apertura” scelto da Lucarini per Guidi che ha ben accettato la provocazione spiegando che “i disagi che hanno subito i romani non sono stati determinati dall’incapacità del sindaco Alemanno che aveva dato l’allerta già il giovedì antecedente l’eccezionale evento atmosferico e comunque, c’è stato l’intervento della Protezione civile e di moltissimi volontari però, siccome questo non fa notizia”, accusa Guidi, “i media non hanno pubblicizzato la solidarietà e i lavoro di tantissime persone per la Capitale”. Ha concluso l’On. Guidi dimostrando che la neve è stato l’ennesimo attacco strumentale ad Alemanno. Sempre a Guidi, il conduttore ha chiesto di illustrare i provvedimenti che Roma Capitale sta attuando per la lotta contro la criminalità ricordando come questa sia stata il cavallo di battaglia con cui Alemanno ha vinto la candidatura a Sindaco di Roma. Guidi ha illustrato i provvedimenti presi, a cominciare dallo sgombero del campo nomadi Casilino, il più grande d’Europa. Nel discorso si inserisce l’On. Pino Palmieri che della criminalità – grande e piccola – ha sicuramente una visione a 360 gradi perché non solo è il Vice Presidente della Commissione Lotta alla criminalità in Regione Lazio ma perché di mestiere è un maresciallo delle Forze dell’Ordine.

Palmieri ha confermato i dati dell’On. Guidi cioè che a Roma gli atti criminali sono diminuiti del 30%. “Il senso di paura che i cittadini provavano prima, soprattutto nelle periferie, sta lentamente scemando. Tuttavia, bisogna fare attenzione e scindere ciò che è la microcriminalità dalla criminalità organizzata. Gli atti di violenza che registrano le testate giornalistiche riguardano quasi sempre una criminalità piccola, ma non per questo meno dannosa, aggravata dalla crisi economica, e riguarda soprattutto spacciatori e delinquenti già note alle Forze dell’Ordine. Questa “notorietà” comincia ad impensierire i cittadini e personalmente ad irritarmi, soprattutto alla luce del nuovo provvedimento “svuota carceri”. Parliamo di una violenza spesse volte gratuita ed attuata con una ferocia animale ad opera di persone che è impossibile rimpatriare stante la totale mancanza di generalità e quindi del paese di provenienza. E’ per questo che, pur ammettendo che ci sia un grave problema carcerario, non sono d’accordo sul provvedimento che il nuovo governo intende varare, soprattutto per due motivi fondamentali. In primo luogo è necessario rispondere alla violenza – tanto per di più se è un atto reiterato – con la certezza della pena: è impensabile arrestare e poi dare i domiciliari. In secondo luogo è ancor di più assurdo impegnare la Forze dell’Ordine a controllare la presenza ai domiciliari . I colleghi in divisa devono pattugliare il territorio non solo per dare serenità e libertà di movimento ai cittadini ma perché sono istituzionalmente demandati alla repressione dei reati.

Tuttaltro discorso è la criminalità organizzata. Qui è la politica che deve intervenire con una serie di provvedimenti concertati su larga scala e la scorsa settimana ho indetto una seduta straordinaria della Commissione proprio perché bisogna avere il coraggio di predisporre misure drastiche. La criminalità organizzata è più strisciante ed invisibile, opera a livelli più alti e con “coperture” che obbliga ad un tipo di lavoro incrociato fra varie istituzioni. Si insinua dietro i soldi ed i grandi affari, cioè nelle imprese e quindi negli appalti. E’ per questo che ho preparato una proposta di legge che riguarda gli appalti pubblici, nello specifico quelli afferenti la Regione Lazio, con la creazione di una banca dati unica atta a monitorare tutto l’iter ed evitare i subappalti.”

L’intervista si sposta poi su un argomento che sembra dare l’orticaria: le foibe.

L’On. Guidi ricorda che con una Legge del 2004 è stata istituita la giornata in memoria delle foibe e si lamenta delle risposte che danno gli studenti delle superiori – quelli delle medie non sanno neppure cosa sono – ovvero che le foibe sono cavità carsiche. Stop. “Gli studenti non studiano Pola, Fiume, la Dalmazia e l’Istria. Abbiamo ancora tutta una parte della nostra storia che rimane sotto una sorta di oscurantismo e questo è inaccettabile. La verità storica deve essere ricordata e celebrata al pari delle Fosse Ardeatine perché se a Roma esiste il quartiere del Ghetto Ebraico esiste pure il quartiere Giuliano Dalmata dove il 10 febbraio 2008, in occasione della celebrazione del quarto Giorno del ricordo, è stato inaugurato, in Largo Vittime delle Foibe istriane, un monumento commemorativo per le vittime dei massacri delle foibe”. L’On. Palmieri, con una risata sarcastica ricorda “che c’è una classe docente politicizzata, soprattutto gli insegnanti di storia, che non spiegano volutamente interi periodi vissuti dagli italiani del pari di certi editori che occultano interi periodi storici dai testi scolastici, testi la cui scelta spetta ai singoli docenti.”

E dulcis in fundo, ultimo argomento da dito nella piaga: Lucarini apre il dibattito sulle privatizzazioni.

L’On. Guidi è contrario alle liberalizzazioni che non portano beneficio ai cittadini, dando ragione ai tassisti che la norma nasconde una possibile “apertura” alle multinazionali che magari comprano le autovetture in Cina a due soldi, mentre lamenta che non vengono toccate categorie come banche ed energia il cui peso la popolazione paga sulle proprie spalle. Oppure intervenire su quelle imprese che fanno “cartello” come le Assicurazioni che, di fatto, impediscono la libera concorrenza. L’On Palmieri invece “suggerisce” provocatoriamente un modo per far intascare soldi allo Stato che tanto combatte l’evasione fiscale: legalizzare e far pagare le tasse a “coloro che fanno il mestiere più antico del mondo” così come operato dalla intransigente Germania.